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intossicazione da metalli pesanti |
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Nella categoria dei metalli pesanti rientrano: piombo, mercurio, cadmio, arsenico, nichel e alluminio. La loro accumulazione nell'organismo è il risultato della progressiva contaminazione ambientale; la sola lavorazione del piombo e il processo di combustione della benzina immettono nell'atmosfera migliaia di tonnellate di tale metallo che verrà inalato oppure ingerito una volta depositato sui raccolti. Una delle fonti più comuni di intossicazione, oltre a quella dovuta la fumo, è di tipo "iatrogeno", ossia dovuta all'applicazione di amalgame a base di mercurio da parte del medico odontoiatra. Numerosi studi hanno dimostrato che esiste una stretta connessione fra l'incapacità di apprendimento e/o l'iperattività infantile e l'accumulo di metalli pesanti (il piombo in particolare). I primi sintomi di tale avvelenamento possono essere: mal di testa, dolori muscolari, stitichezza, vertigini... La modalità più diffusa per il controllo sull'intossicazione da metalli pesanti sono il mineralogramma del capello e il test sulle urine.
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