Il dentista venuto dallo spazio

Nel nostro Universo esiste un Sistema Galattico Globale che provvede all’evoluzione dei suoi sistemi solari, mantenendo l’equilibrio tra le forze evolutive di segno opposto che lo caratterizzano.

Quando una forza prende il sopravvento e l’equilibrio rischia di rompersi, il Sistema produce spontaneamente un tam-tam galattico, diretto al pianeta evolutivamente delegato a sostenere la forza che rischia di soccombere.

Come poeta veggente della nuova era, sono a conoscenza dei misteri di questo Sistema, e vi racconto gli eventi che hanno portato un abitante di Flexon ad assumere una forma umana terrestre, con il compito di contribuire a correggere lo squilibrio intervenuto sul pianeta Terra. Il rapporto tra Flexon e la Terra è determinato dal principio duale flessibilità/rigidità. Quando la seconda sopravvenne la propria controparte energetica, il sovrintendente alle mansioni di controllo di Flexon ricevette l’impulso di convocare il consiglio planetario.

“Amici, Gaia ci invia una richiesta d’aiuto. I corpi dei suoi figli umani rischiano di restare bloccati nelle basse vibrazioni dei metalli terrestri. Il rischio è che i corpi non possano seguire l’evoluzione della coscienza che li abita, che sta invece andando verso vibrazioni più alte. La conseguenza sarebbe che l’eccesso di massa fisica pesante comprometterebbe il processo evolutivo dell’intero pianeta. Dobbiamo rispondere al suo appello”.

Il consiglio planetario accolse l’appello di Gaia e cominciò a selezionare i Flexiani, valutando le qualità necessarie alla missione terrestre: curiosità, capacità d’ascolto e d’osservazione, capacità d’apprendimento rapido, alto quoziente d’adattabilità alle situazioni. I prescelti si avviarono ad incontrare i propri Maestri di Destino, con i quali concordare la forma del proprio contributo.

C‘è una legge che è importante conoscere, prima che io possa continuare il mio racconto: tutto ciò che viene concordato in questo contesto, viene dimenticato nell’istante dell’incarnazione. E’ un passaggio necessario per rispettare il principio di non-intervento che governa la Vita Universale, di cui la libertà di scelta è il riflesso terreno.

Il mio racconto ora segue gli eventi di uno dei prescelti.

Il nostro Flexiano si presentò all’incontro e fu introdotto in una sala con molte sedie – tutte vuote – e una porta chiusa. Rimase in attesa a lungo, poi la porta si aprì e ne uscì una figura maschile, che gli si sedette accanto.

“Credo non ti abbiano avvertito che qui non c’è più nessuno”, disse.
“Mi è stato detto di venire qui per incontrare il mio Maestro di Destino”, rispose il Flexiano.
“Dicono così, ma sanno che non è più qui”, replicò deciso l’altro.

Il Flexiano tuttavia non si mosse. In silenzio si mise di nuovo in attesa.

La figura maschile uscì dalla porta da cui era entrata e nessuno si fece più vivo, per molto tempo. Poi, la porta si aprì nuovamente e poiché nessuno ne usciva vi entrò lui. Si trovò in una sala luminosa, davanti a lui c’era il suo Maestro di Destino. Si sedettero uno accanto all’altro.

“Quello che hai vissuto nella sala d’aspetto è stata una prova per verificare la tua tenuta di fedeltà alla scelta. Il consiglio flexiano ti trova idoneo, ma solo a te è data l’ultima parola e hai dimostrato di aver accettato. Ora dimmi, quale dono chiedi a Gaia per la tua evoluzione personale, mentre porti a compimento la missione?”
“Chiedo la capacità di realizzare i miei obiettivi”.

Furono completate tutte le procedure preparatorie e, intanto, sulla Terra partivano quelle che avrebbero portato alla nascita di un materiale sintetico, a cui avrebbero dato il nome di “flexite”. I ricercatori umani avrebbero chiamato questo fatto una scoperta.

Il mio racconto si ferma qui. Posso assicurarvi che si tratta di una fiaba – un genere tutt’altro che di fantasia, ma questa è un’altra storia – perché ho incontrato il Flexiano e la flexite, che lui usa nella sua professione. E se anche a voi è capitato di incontrare un dentista a cui gli orologi – tutti – vanno sempre indietro, che non dà tregua ai metalli pesanti che si trovano nella vostra bocca, che parla della flexite come un amante parlerebbe dell’amata e che sembra proprio venuto da un altro pianeta… allora lo sapete: è proprio lui.

Genji Colombo