Un caso di guarigione dalla Sclerosi Laterale Amiotrofica attraverso la disintossicazione dei metalli pesanti

Un recente studio di un gruppo di medici tedeschi dimostra un caso di guarigione di un paziente affetto da Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) una patologia gravissima che porta al decesso entro 3-5 anni nella maggior parte dei casi.

Il paziente aveva 49 anni e soffriva di debolezza muscolare e di fascicolazioni con un’atrofia progressiva dei muscoli e aveva ricevuto una diagnosi di SLA dopo una lunga serie di accertamenti che escludevano altre patologie.

Gli autori dello studio hanno supposto che il paziente potesse avere un’esposizione al mercurio dovuta alla presenza di restauri dentali in amalgama, così glieli hanno rimossi e successivamente il paziente è stato sottoposto ad una disintossicazione dai metalli pesanti con iniezioni di chelante DMPS (mediamente 86 × 250 mg in 3 anni) in combinazione la somministrazione di acido alfa lipoico, selenio, vitamine e altri integratori. Insieme a queste integrazioni nutrizionali il paziente ha seguito una dieta vegetariana.

I medici hanno monitorato l’efficacia della disintossicazione attraverso l’analisi dei metalli nelle urine, il punteggio della debolezza muscolare e delle fascicolazioni e attraverso l’elettromiografia dei muscoli malati. Si sono verificati i primi miglioramenti dopo la rimozione dei restauri in amalgama e due mesi dopo la terapia con DMPS i livelli di mercurio nelle urine sono aumentati (248.4 µg/g creatinina), dimostrando che era in corso l’espulsione del metallo.

Dopo un anno e mezzo l’elettromiografia ha confermato l’assenza dei tipici segni della SLA e dopo tre anni il paziente è guarito completamente.

Secondo gli autori dello studio questo approccio innovativo per il trattamento delle malattie del moto neurone è promettente e richiede ulteriori ricerche.

In realtà il Prof. Max Daunderer dell’Università Tecnica di Monaco ha documentato nei suoi tre volumi universitari di tossicologia dell’amalgama diversi casi di pazienti affetti da malattie neurologiche gravi, tra cui la SLA, che sono guariti o notevolmente migliorati attraverso la rimozione protetta delle otturazioni in amalgama dentale e la somministrazione di chelanti come DMPS e DMSA. Va osservato, però, che proprio il Prof. Daunderer negli ultimi anni della sua pratica clinica aveva rilevato che si tratta di chelanti molto pericolosi che in alcuni casi possono portare ad effetti collaterali gravissimi ed era solito per questo consigliare piuttosto che i chelanti chimici, l’estrazione radicale di molti denti, anche se apparentemente sani, per indurre il drenaggio delle tossine stoccate nell’osso mascellare e mandibolare.

Lo stesso Prof. Daunderer, nel suo libro divulgativo sull’amalgama scritto in modo semplice e rivolto ai pazienti (che è tra gli omaggi di AMICA per i suoi Sostenitori), classificava il selenio, il glutatione e le vitamine come “terapie insensate” perché avrebbero fatto peggiorare un paziente intossicato dall’amalgama, stimolando la mobilizzazione delle tossine stoccate nei tessuti periferici con il rischio che i metalli pesanti, altamente lipofili, andassero a finire nel tessuto ricco di lipidi per eccellenza, ovvero il cervello.

Per quanto positiva possa essere l’esperienza di questi medici tedeschi con la rimozione dell’amalgama dentale con protocollo di rimozione protetta, servono ulteriori studi per standardizzare poi le terapie a base di chelanti e di integratori, visto che sono molti i rischi di effetti collaterali.

Studio originale: Mangelsdorf I, Walach H, Abstract, Complementary Medical Research. 2017;24(3):175-181. doi: 10.1159/000477397. Epub 2017 Jun 12. [Healing of Amyotrophic Lateral Sclerosis: A Case Report]. [Article in German]
Link: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28641283

PMID: 28641283 DOI: 10.1159/000477397

Recensione a cura di Francesca Romana Orlando
Giornalista e vice presidente di AMICA