Non solo numeri

Sono tornata nello studio del dott. Perotti nell’estate 2005 dopo circa vent’anni di assenza (in questo tempo sono stata curata da tre odontoiatri); volevo fare un semplice controllo e curare una fastidiosa infiammazione alle gengive ma… non me ne sono più andata! In quella occasione, il dottore mi ha informata (nessuno lo aveva fatto prima) dei rischi di tossicità delle otturazioni in amalgama, nel mio caso di piombo e mercurio.
Seguita dalla dott.ssa Piscolla che mi ha sottoposta a test con EAV per allergie ed intolleranze alimentari ed intossicazione da metalli pesanti, ho iniziato una terapia di disintossicazione pre e post rimozione.
Mi è stato spiegato che una piccola parte di metalli pesanti potrebbe rimanere inevitabilmente nel mio organismo; dopo qualche mese ho ripetuto il test ed i valori erano diminuiti.
Il problema alle gengive? … Scomparso!
Qualche tempo fa mi sono recata di nuovo nello studio del dott. Volfango per il solito controllo annuale, ma lui, guardandomi bene in faccia, si è accorto immediatamente che c’era qualcosa che non andava.
Chi mi conosce bene sa che sono incapace di nascondere i miei stati d’animo, ma il dottore non fa parte di questo gruppo di persone.
Un po’ scettica ho ascoltato la diagnosi: “carenza di Litio”.
In verità non sapevo che cosa fosse ed il dottore gentilmente mi ha spiegato che il Litio e’ carente nelle persone particolarmente sensibili.
Ho sempre pensato che il dott. Volfango, oltre a fare l’odontoiatra, fosse anche un po’ psicologo ed in questa occasione ne ho avuto la conferma; non poteva sapere che negli ultimi mesi ho cambiato sede di servizio e che l’impatto non è stato dei migliori.

Per essere sicuro di questa diagnosi, il dottore ha eseguito il mineralogramma, ossia l’analisi minerale del capello.
Il risultato?… Sorprendente!? … Scontato?! … Il dottor Perotti aveva ragione.

La dottoressa Piscolla mi ha prescritto una terapia a base di oxiprolinati, ossia di minerali che garantiscono un apporto adeguato del minerale carente.
Non so se questa cura servirà a colmare la carenza di Litio ma sono contenta di aver incontrato dei dottori che, oltre a mettere passione ed amore nel proprio lavoro, considerano i pazienti persone e non dei semplici nomi o peggio ancora dei numeri, in un’epoca in cui tutto ciò accade sempre più frequentemente.
B.F.
Penna in Teverina (TR), 12/02/09