Se possibile evitiamo di devitalizzare i denti

Il mio era un problema molto comune, curare una carie. Fin dall’inizio della mia esperienza ho potuto osservare una cosa che non mi ha convinto: la corsa a devitalizzare il dente. Ero andato a fare una pulizia dei denti dal dentista della mia zona il quale subito ha notato la mia carie e mi ha fatto una radiografia; studiando poi questa radiografia e osservando il mio molare superiore subito ha esclamato: «è distrutto! è certamente da devitalizzare!».

Non sono un esperto di niente però so che devitalizzare significa togliere vita, cioè uccidere. Come successivamente mi hanno spiegato, farlo a un dente significa togliere il nervo interno e quindi avere per tutta la vita un corpo morto in bocca. Io sono andato molto d’istinto, più che seguire qualsiasi ragionamento; infatti ciò che mi ha indispettito, o forse alla fine guidato, è stato il tono di voce del dentista che osservava la mia radiografia: quando ha detto che bisognava devitalizzare il dente aveva un tono compiaciuto, quasi ai limiti dell’entusiasmo. Questo, sarà stato un caso o meno, sarà stata una sciocchezza o meno, non mi ha convinto affatto.

Io non provavo alcun compiacimento nel dover devitalizzare una parte seppur piccola del mio corpo. Era mia intenzione curare la carie senza devitalizzare il dente.

Mi sono rivolto ad altri dentisti sempre in zona. Mi reco da un nuovo dentista, mi visita e mi dice che la carie è profonda per cui è necessario devitalizzare il dente. Quindi nulla di nuovo. Ma oltre a questo il dentista aggiunge: «la pasta che si usa per le otturazioni è tossica quindi è necessario devitalizzare il dente per evitare che questa pasta venga a contatto con il nervo vivo, il che porterebbe alla formazione di un ascesso e alla spiacevole conseguenza di dover procedere alla estrazione del dente».

Questo nuovo elemento mi ha insospettito ancora di più. Io mi interesso molto di prodotti biologici, più che altro nell’alimentazione, non certo nella medicina, tuttavia non potevo fare a meno di chiedermi: «siamo nel 2016, possibile che non ci sia una pasta non tossica?». A quel punto già era nata in me la netta percezione che procedere alla devitalizzazione del dente sarebbe stata una sconfitta. E poi oltre ad avere un dente morto dovevo avere in bocca una pasta tossica; e in aggiunta, la notizia che la pasta fosse tossica non me la dava una rivista new age, ma era lo stesso dentista, in ciò onesto, a darmi tale notizia!

Ero molto poco, anzi pochissimo convinto a seguire i consigli di questi dentisti, e desideravo curare la carie senza procedere alla devitalizzazione del dente.

Mi faccio visitare ancora da un altro dentista. Nota la carie e me lo dice. Ma alla mia domanda se egli intendesse devitalizzare o curare il dente senza devitalizzare, mi ha risposto che ciò non mi era dato di sapere, e che lui solo lo sapeva; dovevo in pratica sedermi e lasciar fare senza fare troppe domande.

Ma io a quel punto le domande me le facevo, avendo una chiara consapevolezza di trovarmi in una di quelle classiche situazioni in cui: «si è sempre fatto così, per tantissimo tempo abbiamo fatto sempre così, perché cambiare?» e poi io non è chissà cosa chiedevo, io volevo solo trovare qualcuno che riuscisse a curare la carie senza la devitalizzazione del dente.

Purtroppo non sono stato rapido nel trovare una soluzione effettiva, e la carie di certo non mi aspettava. Sono passati quattro mesi finché un giorno ho sentito proprio che nel mio molare si era fatto un buco notevole. Con la situazione così aggravata mi sono recato ancora da altri dentisti sempre delle mie parti, ma la sola risposta che ho avuto è stata che l’unica alternativa a devitalizzare è l’estrazione del dente.

Mi sono deciso ad andare fuori. Per fortuna ho avuto il nome del dott. Perotti e quando lui al telefono mi ha detto «nell’odontoiatria biologica non si devitalizza il dente, altrimenti si ha un corpo morto in bocca» ho capito che avevo finalmente trovato la soluzione. Ho fatto più che volentieri quelle 4 ore di macchina per arrivare nel suo studio, dove ho avuto una accoglienza calorosa e simpatica, e dove ho scoperto che la mia carie, pur molto profonda, non aveva ancora toccato il nervo. E questo dopo quattro mesi in cui la carie aveva lavorato, quattro mesi dalla prima visita dove già era partita la corsa a devitalizzare!

Come precauzione il dott. Perotti mi ha fatto una otturazione provvisoria; dopo un tempo di attesa di 20 giorni, non essendo stato riscontrato alcun problema di infiammazione del nervo o altro dolore, è stata fatta quella definitiva. La pasta che è stata usata per curare la carie senza devitalizzare il dente è una pasta non tossica.

Alla fine è andato tutto bene e sono molto contento. Le espressioni che mi hanno aiutato nella ricerca sulla rete sono: odontoiatria biologica, odontoiatria vitale, dentosofia. Non posso far altro che ringraziare per il buon lavoro fatto e spero che questo mio racconto possa essere utile anche ad altre persone.

A.M.

1 settembre 2016